Il volume scritto dal professore universitario Giorgio Cella è una interessantissima disamina storiografica e geopolitica di quella “terra di mezzo”, come lui stesso la definisce, che è l’Ucraina. Il libro tratta della varietà di popolazioni, imperi e progetti geopolitici che hanno messo piede in Ucraina, partendo dal Regno di Khazaria, passando per i Rus di Kiev, la Russia zarista e sovietica, fino ad arrivare all’indipendenza nel 1991 ed ai giorni nostri. Attraverso il racconto storiografico, il lettore comprende le principali dinamiche geopolitiche dell’area, alcuni “pattern” storici che si sono ripetuti nei corsi dei secoli e l’importanza di alcune congiunture storiche, come ad esempio i trattati di Perejaslav nel 1654 oppure la cessione della Crimea da parte di Krushev alla Repubblica Socialista ucraina, che hanno cambiato radicalmente le sorti del popolo ucraino. Di particolare rilievo è l’interesse dell’autore nel mettere in luce i caratteri linguistici delle popolazioni slave orientali, di come la lingua ucraina, russa e bielorussa sia differita nel corso del tempo e del tentativo della Russia zarista di catalogare le esistenti differenze a variazioni dialettali. Il libro di Giorgio Cella merita sicuramente una lettura attenta ed impegnata poiché ha la capacità di far capire le sfumature dei rapporti tra russi e ucraini oggi, rendendo il lettore più consapevole e capace di interpretare gli avvenimenti correnti.
Politica, Geopolitica e Storia
